PAUSE GREEn

In città pause è anche un bicchierone di plastica con dentro quasi mezzo litro di caffè allungato, con poco latte e zucchero, si prende classicamente camminando di corsa per la strada
Pausa in India è Chai: thè nero,latte,miele o zucchero di canna, e spezie piccanti

Insomma pause è essenzialmente the e caffè, e qui si aprono due mondi meravigliosi, degni ognuno di un unico trattato anche se introdurrò anche tisane ed infusi. Tutto ciò che ci sarà accanto è un delizioso mix di salato e dolce. Sia torte, che tartine, perché la pausa è una scelta e poter guardare e scegliere ed accostare a seconda del gusto e del momento vorrei che fosse una prerogativa di questo viaggio.
Qualcuno ha già creato dei luoghi terribilmente accoglienti, con i pavimenti di parquet grezzo, i tavoli di legno chiaro,la musica classica di sottofondo e il silenzio come compagno dove si fa pausa.
Gli aromi dei dolcini sono invitanti anche se non troppo incalzanti, c’è anche molta frutta.
Le vetrate enormi ti fanno guardare fuori, ma l’atmosfera ovattata del dentro fatta di thè o aromi di caffè ti permette di ricaricare le pile…il momento per cui le pause esistono.

Dimenticare il resto con una tazza di the e una fetta di torta ci fa essere nel gusto, uno dei nostri 5 sensi, forse poco ortodosso, qualcuno potrebbe dire poco sano, perché non avremmo con noi solo una tazza fumante ma spesso anche qualcosa di terribilmente calorico, però la pausa se fatta con la testa serve. E’ una manna caduta dal cielo se volete prenderla così o perlomeno io la vedo in questo modo e ne scrivo per questo.

Il The

fin dalla sua prima scoperta al tè sono state attribuite diverse proprietà medicinali e l’attuale ricerca medica sta dimostrando che molte di queste sono reali. Il vantaggio del the è che si tratta di un prodotto completamente naturale, senza coloranti o conservanti artificiali né aromi aggiunti
Al Karolinska Institute di Stoccolma hanno confrontato le proprietà delle gemme di tè verde con i più potenti antiossidanti nel combattere i nocivi radicali liberi prodotti dall’organismo.
Documentati, anche da Nature, gli effetti del tè verde: blocca l’angiogenesi, cioè la produzione dei vasi sanguigni del tumore e ha effetto protettivo rispetto alle mutazioni genetiche, inoltre aumenta la resistenza a batteri e virus,contrasta l’arteriosclerosi, protegge dal diabete, è un potente antiallergico ed antinfiammatorio, sembra anche avere un’azione anti-Alzheimer e secondo gli svedesi previene anche gli effetti negativi delle radiazioni elettromagnetiche(tralicci, tv, pc, antenne)

E in Cina… la storie del thè avvolge come un’edera il tronco annoso della storia cinese. Cosa forse meno nota, la preparazione di questa bevanda è passata attraverso tre stadi diversi, che corrispondono alle tre dinastie Tang, Sung e Ming.
All’ epoca dei Tang le foglie erano essiccate, ridotte in polvere e trasformate in compresse. Si prendeva un pezzetto della compressa si sbriciolava tra due fogli di carta e si faceva bollire con l’aggiunta di un po’ di sale
Poi i Sung utilizzarono il thè in polvere (ed è così che ancora oggi si fa nella cerimonia del tè in Giappone),e su questa polvere versavano acqua bollente
Ai Ming si cominciarono ad utilizzare le foglie essiccate e tostate leggermente, ed è così che venne conosciuto in Europa.

Miscele di thè

Ogni produttore crea alla fine miscele proprie per incontrare i gusti dei suoi clienti nei diversi momenti della giornata e non ci sono regole già definite sulla composizione di tali miscele

Abbiamo però delle miscele classiche:

earl grey: miscela di tè cinesi o di tè cinesi ed indiani aromatizzati con olio essenziale di bergamotto

english breakfast:le miscele da colazione contengono solitamente tè indiano(in genere di Assam), di Ceylon e africano

irish breakfast: miscela per un thè forte e scuro che contiene varietà assamiche, ricche e maltate, talvolta con aggiunta di foglie africane ed indonesiane

afternoon blend: tè più leggeri miscelati a foglie di Darjeeling, cinesi, di Formosa e Ceylon e a volte con una punta di gelsomino o bergamotto

russian caravan: miscele preparate con tè nero o oolong, cinese o di Formosa, e una piccola quantità di Lapsang Souchong o Tarry Souchong

L’acqua per il tè

Dicono che l’aspetto e l’aroma di una tazza di tè dipendono dall’acqua che si usa per prepararlo, in passato lo scrittore cinese Lu Yu raccomandava di usare acqua di fonte.
Oggi usiamo prevalentemente acqua di rubinetto e la qualità, il contenuto di minerali naturali e aggiunti come il fluoruro e il cloruro, variano di luogo in luogo. Alcuni produttori intelligenti di tè creano miscele speciali a seconda della zona cui sono destinati,in modo che l’acqua di un certo luogo tragga il meglio dalle foglie.
Quando il tè viene preparato con acqua distillata, acqua dolce o dura (ossia contenente solfato di calcio), l’infusione risulta chiara e limpida. Se l’acqua è dura invece (ossia contiene carbonato di calcio), il tè può essere opaco e,lasciato riposare per un po’, si forma una pellicola in superficie creata dall’ossidazione degli elementi solubili del tè a contatto con gli ioni di calcio e bicarbonato dell’acqua.Quindi per evitare la formazione della pellicola sarebbe bene depurare l’acqua prima di farla bollire.
Poi anche l’aggiunta di acidi aiuta l’eliminazione degli ioni di bicarbonato e così, se si aggiunge del limone all’infuso,la pellicola non si formerà. L’aggiunta di zucchero fa lo stesso effetto, ma poiché lo zucchero intacca l’aroma del tè e meglio non usarlo. Il latte messo nel tè fatto con acqua dura porta ad abbassare la temperatura e diminuisce il rischio dell’ossidazione, ma è provato che il latte aumenta in realtà la quantità di impurità che si formano in superficie.

Bustina NO

 -ha solitamente foglie più piccole, che infondono rapidamente e danno un tè più forte, ma anche meno fine e di minor qualità rispetto al tè sciolto

 -il tannino è rilasciato in quantità eccessiva e anche troppo rapidamente

 -il tè perde aroma e qualità molto più velocemente: il tè sciolto dura fino a 2 anni, quello in bustina solo 4-6 mesi

Abbinamenti cibo-the

Come bevanda il thè può accompagnare ogno tipo di cibo, però i vari tipi si accompagnano a certi alimenti, salati o dolci

 Colazione continentale(pane, formaggio, marmellata,ecc)Yunnan, Ceylon, Assam,
Darjeeling
Colazione all’inglese Lapsang Souchong, miscele africane Assam, Ceylon
 Cibi salati leggeriTè verdi, Yunnan, Ceylon, Darjeeling, Assam
 Dopo il pasto Tè bianco e verde, oolong, darjeeling

YUM CHA

Nati secoli fa dalla fantasia dei cuochi della corte imperiale cinese, questi assaggi saporiti e appetitosi sono giunti fino a noi sfidando il tempo
Gli yum cha si gustano al meglio con il tè cinese

FAGOTTINI DI CAPESANTE E ZENZERO
Per 25 pezzi
1 cucchiaio di olio,5 cm zenzero pelato e tritato, 350 gr polpa capesante, 1 cucchiaio di marsala, 2 cucchiaini olio di sesamo,1 cucchiaino di maizena sale e pepe
25 pezzi di sfoglia all’uovo, 1 uovo battuto, olio di oliva per friggere, 25 fili erba cipollina
Scaldare olio nella padella e farvi appassire il cipollotto con lo zenzero a fuoco moderato per due minuti rigirando spesso, alzare la fiamma e versare le capesante saltandole rapidamente per 30 sec poi togliete dal fuoco
In una ciotola riunire marsala,olio di sesamo, maizena sale e pepe e sbattere fino ad ottenere pastella densa da versare sulle capesante
Riportare il tutto sulla fiamma e saltate a fuoco vivo per 30 secondi o finchè la salsa non si sarà rappresa, lasciar raffreddare
Tagliare i fogli di pasta in quadrati e lessare un po’ per volta in acqua bollente stendere su un telo spennellare con uovo sbattuto sistemare al centro la polpa di una capasanta e richiudere a fagotto far dorare i fagottini in poco olio bollente per 4-5 minuti lasciar asciugare e chiudere con un filo di erba cipollina

CROCCHETTE DI MAIS
Per 15 pezzi
2 tazze di mais, 3 scalogni tritati, 2 spicchi aglio, ½ tazza basilico tritato, ¼ tazza maizena, 2 uova sbattute 1 cucchiaino zucchero di canna olio di oliva per friggere
In una ciotola il mais, gli scalogni, l’aglio e il basilico
In un’altra ciotola battete insieme con una frusta la maizena, l’uovo, lo zucchero e un po’ di acqua ed incorporare all’impasto precedente
Scaldare olio in padella e far dorare a fuoco moderato l’impasto a cucchiaiate

PALLINE ALLE CAROTE
Per 20 pezzi
350 gr carote sbucciate e tagliate a listelle, 2 cm zenzero fresco pelato e grattugiato, 1 mazzetto di erba cipollina, 2 cucchiaini olio di sesamo, 1 uovo sbattuto sale, pepe, ¾ tazza farina, 1/3 tazza semi di sesamo olio di oliva per friggere
Lessare in acqua salata per 15 minuti le carote scolare e passare al passaverdura, unire al purè di carota lo zenzero spremuto col spremiaglio, l’erba cipollina spezzettata, l’oilo di sesamo, l’uovo, il sale e il pepe
Formare delle palline grandi come noci passrle nella farina setacciata assieme ai semi di sesamo, friggerle in olio bollente

Caffè con salute

Si è calcolato che una tazzina di caffè preparato in Italia contiene in media 80 milligrammi di caffeina
Arrivano le domande: quali effetti ha la caffeina su di noi? Usarne molta può far male? Quanto se ne può bere in un giorno di caffè?
Vediamo anche la confusione che si crea per avventatezza nel valutare dati: un centro di ricerca comunica che in base agli esperimenti effettuati il caffè aumenta la pressione arteriosa, ma si tratta di soggetti trattati con caffeina pura, quindi non è che uno bevendo caffè diventa automaticamente iperteso, semmai vuol dire che bere oltre 6 tazzine in alcuni soggetti predisposti è un fattore di rischio per l’ipertensione
Nel considerare ora tranquillamente quelli che sono gli effetti del caffè sul nostro organismo bisogna prima di tutto affermare che la letteratura medica più recente ed autorevole ha sconfessato in modo documentato credenze del passato

Chicco a chicco

La moka la troviamo in quasi tutte le case ma pur essendo un oggetto comune non sempre è utilizzata correttamente, rischia così di compromettersi il piacere della nostra tazzina
Ecco allora qualche consiglio per preparare un caffè degno di un bar
E’ importante scegliere una buona miscela di caffè che rispetti i nostri gusti ma che sia di qualità
E’ consigliabile acquistare il caffè in chicchi da macinare poi di volta in volta, a casa, conservandolo in luogo asciutto
Mai usare acqua bollita, né calda ma solo fresca e leggera e anche poco dura per non alterare il gusto
La polvere non deve essere pressata nella caffettiera, ma va appoggiata delicatamente e senza grumi.
Durante l’infusione non abbandonate la moka a sé stessa e lasciate il coperchio alzato, così la condensa del vapore non altera la bevanda. Il caffè non deve mai bollire, quindi vi consiglieremo di togliere la caffettiera dal gas poco prima che termini la fuoriuscita.
Consiglio….una moka appena comprata deve essere usata a vuoto qualche volta.
Ora che il tuo caffè è pronto, assaporalo caldo, cogliendone tutto l’aroma, magari sedendoti
Se intendi riutilizzare quello avanzato ricordati di riscaldarlo solo a bagno maria

tisane

Tisana stimolante

Menta foglie 3gr
Noce moscata(seme) una grattugiata
Ci vogliono 200 ml di acqua, lasciare il tutto in acqua bollente per 20 minuti e filtrare
Questa preparazione gode di una fama antichissima: infatti gli antichi pensavano che la Menta avesse una forte azione stimolante sessuale.
Di certo c’è che la pianta,ancora la tintura madre e l’olio essenziale,ha caratteristiche stimolanti del sistema nervoso centrale, risulta un buon tonico che mantiene la mente brillante senza causare eccitazione,
La Noce Moscata potenzia l’attività della Menta grazie agli olii essenziali che contiene e la stimolazione, vista la quantità, è dovuta più a un meccanismo olfattivo che sistemico.

Tisana digestiva

Cardo mariano (frutti contusi) 30 gr
Carciofo(foglie) 30 gr
Liquirizia(radice polvere) 20 gr
Arancia amara (scorze) 10 gr
Menta(foglie) 10 gr
40-50 gr di miscuglio in un litro di acqua, far bollire per 3 minuti, far riposare per 20 minuti,filtrare
Qui il cardo mariano esprime la sua tradizionale azione coleretica e anticolestatica, oltre a quella riducente il colesterolo biliare. Si sa che una digestione difficile grava sempre sulla funzionalità epatica, anche se non è causata da problemi del fegato
Per quanto riguarda il carciofo diciamo che l’azione del fitocomplesso, costituito da acido clorogenico, caffeico,flavonoidi, cineroside,scolinoside,mucillagini,enzimi, già si evidenzia a livello della bocca dove i chemorecettori stimolano la secrezione gastrica.
L’arancia amara per la sua ricchezza di olii essenziali ed altri principi attivi esercita un’attività stimolante le secrezioni digestive e dà una nota gradevole
La menta piperita è un’altra pianta dal tradizionale impiego digestivo, per l’ azione eupeptica, spasmolitica e carminativa
La liquirizia per effetto della glicirizzina, dell’acido glicirrizico e dei flavonoidi esplica un’utile e complementare antigastralgica, antiulcerosa nonché correttiva del sapore

Tisana carminativa

Anice(frutti) 50gr
Finocchio (frutti)20 gr
Coriandolo (frutti)20 gr
Liquirizia (radice) 10 gr
Chiodi di garofano 4-5

2-3 cucchiai da minestra in mezzo litro di acqua, far macerare per 15-20 minuti, bollire per 1-2 minuti, filtrare

In questa tisana viene utilizzata al massimo l’attività dell’anice come pianta ad attività carminativa, cioè antimeteorica.Questo è dovuto in parte all’attività antimicrobica che diminuisce le fermentazioni intestinali, e a quella antispasmodica e favorente le secrezioni digestive. Il finocchio e il coriandolo hanno la funzione classica e specifica di piante adiuvanti l’attività della pianta principale. La liquirizia rende ancora più gradevole la tisana oltre a favorirne l’assimilazione. I chiodi di garofano, pur in minima quantità, contribuiscono alle attività antifermentative: questo effetto è dovuto alla potente attività dell’eugenolo in essi contenuto

Karkadè

Il genere Hibiscus comprende circa trecento specie e appartiene alla famiglia delle malvacee
I fiori hanno lunghi stami gialli sporgenti dal centro dei petali vivacemente colorati
Primeggia il rosa-sinensis che viene coltivato per la bellezza dei suoi fiori, vi è poi l’esculentus, coltivato come ortaggio, il cannibinus ed il tiliaceus sono coltivati nelle regioni tropicali per la produzione di fibre tessili, dai semi dell’abelmoschus invece viene estratto un olio che profuma di muschio, mentre dai calici del sabdariffa si ricava addirittura il karkadè, gradevole e aromatica bevanda

Miele, zucchero di canna e tutto ciò che usiamo per addolcire

Sentite per curiosità che si dice di una persona che ama il miele:…chi ama il miele è incline alla riflessione metodica e profonda, e ha una notevole attitudine per gli studi accademici. Socializza senza problemi e gode della fiducia del prossimo. Come le api che producono il miele, chi apprezza questo alimento s’impegna nel lavoro, affermandosi soprattutto nella libera professione….
Che dire carino no?
Poi del tè nero dicono che chi lo beve brillerà nella professione che più valorizza i suoi talenti… beh allora dobbiamo per forza fare le Pause!

Da qui sembra che per addolcire sarebbe ok usare il miele, e direi di sì vista la vagonata di principi nutritivi in più che ci viene regalata oltre ad avere una bevanda dolce, poi c’è lo zucchero di canna, che è sicuramente meglio di quello bianco, se non altro perché non ha passato tutti i processi per apparire candido, forse a qualcuno non piacerà molto però quel retrogusto un po’ di affumicato.
A me piace molto anche lo sciroppo d’acero, che però è praticamente impossibile da trovare nei locali, i suoi principi nutritivi ricordano quelli del miele, ma è meno dolce il suo sapore

Il fruttosio dunque…argomento a sé, dolcifica ben poco, spesso è consigliato a chi è intollerante allo zucchero, ora si trova spesso anche nei bar, di buono ha che è digeribilissimo perché la sua molecola viene assorbita così senza essere scissa

Le marmellate

Che dire? Io andrei su quelle del mondo inglese, con tante arance, limoni, magari presentate con gli spicchi dentro, che hanno poco zucchero e quindi senti prima di tutto il gusto della frutta passata al calore
Le presenterei nelle gradazioni partendo dal rosso delle ciliegie e dei lamponi, all’arancio degli agrumi, delle albicocche e della pesche, per arrivare al giallo dei limoni e dei pompelmi, e poi magari anche al kiwi, chissà magari attiveremmo così anche i nostri primi tre chakra cosa che non fa mai male, soprattutto se la pausa è fatta a metà mattina

Presentate come? Direi rigorosamente in porcellana bianca, con i cucchiaini sempre di ceramica linda, sennò per i colori va bene il vetro, e se il locale è easy anche il plexiglass

Pompelmo
Fornisce all’organismo zucchero e alcune sostanze benefiche, in particolare i principi amari e gli oli volatili che fortificano polmoni e stomaco; inoltra stimola l’appetito e attiva la digestione intervenendo sulla secrezione biliare e gastrica.

Ed ecco la sua marmellata:
4 pompelmi
Il succo di due limoni
2,5 kg di zucchero
2,5 litri di acqua
25 gr burro
Sciacquate bene i pompelmi ed affettateli, 2 a fette alte ½ cm e gli altri due a fette quasi trasparenti
Mettete queste fette nella pentola con il succo di limone e l’acqua, far bollire e poi continuare a cuocere a fuoco basso fino a quando la buccia è diventata molle e il tutto si è ridotto della metà. A questo punto aggiungere lo zucchero, mescolare bene fino a quando non si è ben sciolto, poi il burro e fate cuocere a fuoco vivace per circa 15 minuti
La marmellata è pronta quando incomincia a diventare scura e a scivolare lentamente dal cucchiaio

Passiamo ora alla
Marmellata di arance amare

In Inghilterra questa marmellata si differenzia totalmente da tutte le altre dette jam e prende il nome di marmalade per indicare che si tratta di una preparazione del tutto diversa
La peculiarità di questa marmellata sta nel fatto che viene preparata con arance di Siviglia
Queste arance si trovano sul mercato solo da inizio gennaio fino alla fine di febbraio, sono completamente immangiabili da crude,ma ridotte in marmellata sono davvero ottime
Lavate per bene le bucce di 2 kg di arance, spremete il succo e raccoglietelo, tenete i semi da parte, svuotate per bene le arance tagliate la buccia a striscioline e mettetele con il succo in una casseruola mettete dentro i semi raccolti in sacchetto di tela coprite con 3 litri di acqua e lasciate cuocere per 2 ore, poi rimuovete il sacchetto, aggiungete 3 kg di zucchero il succo di 2 limoni e mescolate con cucchiaio di legno per far sciogliere lo zucchero, portare il tutto ad ebollizione, schiumare e far cuocere per almeno altri 5 minuti…..invasare

Reparto bimbi

Vediamo di coinvolgere anche loro con una palestra ideale per stimolare la fantasia dei nostri piccoli cuochi
Le regole del gioco
o -avere a disposizione un bel piano di lavoro, libero dagli oggetti non necessari e pulito
o -cucinare con un bel sottofondo musicale
o -lavarsi le mani
o -cominciare a pesare e a predisporre sul piano di lavoro tutti gli ingredienti
o -seguire le varie fasi della ricetta
o -maneggiare con la massima attenzione gli utensili taglienti
o -accendere in anticipo il forno
o -controllare con un orologio o un timer i tempi di cottura
o -fare attenzione nel mettere le padelle e le casseruole sul fuoco

Pain perdu
Per 4 persone: ½ bicchiere di latte, 2 uova 20 gr burro, 4 fette di pane raffermo, 2 cucchiai di zucchero
Mettete le uova e il latte in una ciotola, sbattete leggermente il composto e immergetevi le fette di pane.
Scaldate in una padella il burro e quando divente schiumoso adagiatevi le fette di pane strizzate
Cuocete il pane a fiamma vivace e quando incomincia a colorirsi, giratelo e portate a termine la cottura
Servite il pane “perso” caldo, cosparso con abbondante zucchero semolato

RICETTE

Coppette di melagrana
4 persone: 2 grosse melagrane, 50 gr zucchero, 2 kiwi, 2 cucchiai di grand marnier, succo di arancia
Tagliate le melagrane ed estraetene i chicchi. Sbucciate i kiwi, tagliateli a dadini, mescolateli con la metà dei chicchi di melagrana e poneteli in 4 coppe.Versare in un pentolino il succo d’arancia e lo zucchero, unire i chicchi di melagrana rimasti e cuocere a fuoco basso fino ad ottenere uno sciroppo denso da passare al setaccio, aggiungere a questa salsa il grand marnier, infiammare e versare ancora calda la preparazione sulla frutta.

Mousse di datteri e mandorle
150 gr datteri snocciolati,1 cucchiaio di semi di girasole essiccati e tostati, 75 gr mandorle tritate, 2 cucchiai di latte di cocco in polvere, ½ cucchiaino di cannella, ½ cucchiaino di zenzero in polvere, 1 presa di anice stellato, 1 presa di cardamomo, 1 presa di noce moscata, 50 gr circa di panna.
Frullare i datteri, rimasti a bagno per una notte con i semi di girasole e un po’ dell’acqua di ammollo. Aggiungere le mandorle, il latte di cocco e le spezie, quindi mescolare con la panna fino ad ottenere una crema spalmabile…..biscotti secchi o pane al latte

Quark all’avocado
1 avocado sbucciato e snocciolato, 100 gr di quark, 1-2 prese di erbe aromatiche fresche, sale e pepe, 1 peperone rosso.
Schiacciare la polpa di avocado con la forchetta ed unirvi subito il quark; insaporire con le erbe aromatiche, il sale e il pepe.Unire il peperone tagliato a striscioline.

Muffins di mais al bacon
120 gr di bacon,100 gr di farina di mais, 150 gr di farina bianca, 1 cucchiaio raso di lievito per torte salate in polvere,2 uova,1 tazza di latte intero oppure yogurt, 3 cucchiai di olio di semi, ½ cucchiaino di sale, ¼ di cucchiaino di pepe nero macinato fresco.
Accendere il forno a 190°C. Tagliare il bacon a dadini e farlo rosolare in una pentola antiaderente, quando sono dorati scolarli su della carta assorbente. Mischiare tutti gli ingredienti secchi(farina bianca,lievito, mais, pepe, sale) con il bacon. In un’altra ciotola sbattere leggermente le uova, il latte e l’olio. Unire i due composti e mescolare velocemente.Riempire gli stampi da muffins e porre in forno riscaldato per 20 minuti, o finchè non saranno ben lievitati e avranno assunto un colore dorato in superficie. Aprire il fornno e lasciar raffreddare i muffins negli stampi per 5 minuti.

Muffins d’avena alle pesche
115 gr di fiocchi di avena, 300 ml di siero di latte, 1 uovo, 6 cucchiai di burro fuso, 85 gr di zucchero di melassa, 200 gr di farina bianca, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1 cucchiaino di lievito in polvere,1/2 cucchiaino di cannella in polvere, ½ cucchiaino di noce moscata grattugiata, 2 pesche
In una grande zuppiera versate i fiocchi di avena e il siero di latte e lasciare macerare per 10 minuti, aggiungere l’uovo leggermente sbattuto, il burro fuso e lo zucchero, mischiare bene e lavorando incorporate la farina, il lievito, il bicarbonato di sodio e le spezie
Lavate e snocciolate le pesche e tagliatele in grossi pezzi, aggiungetele al composto. Riempire gli stampini imburrati e infornare, in forno preriscaldato a 220°C, per 20-25 minuti o finchè non risultano sodi e dorati in superficie

Granola
In una teglia da forno si versi uno strato di fiocchi di avena, uno di fiocchi di riso, uno di grano saraceno e uno di frutta secca a piacere. Si sparga un cucchiaio di olio, irrorando tutto e si cuocia al forno fino a che assume un colore dorato. Fuori dal forno si mescolino e, una voltaraffreddato, aggiungere uva passa e frutta fresca.

Focaccia ai funghi
500 gr di pasta per pizza, 500 gr di funghi surgelati, 300 gr di provola dolce, 1 tuorlo, 1 spicchio di aglio, 4 cucchiai di olio di oliva, 3 rametti di prezzemolo.
Cuocere i funghi con aglio e prezzemolo, foderare una teglia con metà della pasta da pizza, versarvi i funghi, distribuire il formaggio a cubetti, coprire con l’altra metà e pennellare con tuorlo sbattuto, cuocere in forno caldo a 200°C per 25 minuti

Plum cake integrale alle arachidi
120 gr di farina integrale,120 gr di farina “O”, 100 gr di arachidi tostate e salate, 200 gr di zucchero,2 uova, 70 gr di burro, 200 ml latte, 1 bustina di lievito in polvere
Tritare 70 gr di arachidi ed incorporarle alle due farine e al lievito. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere crema densa ed omogenea,e unire il burro precedentemente sciolto, poi incorporare le arachidi lasciate intere, unire il miscuglio di farine e il latte.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 50 minuti circa.

Tartine con crema di acciughe
60 gr di pancarré integrale a fette, 60 gr di acciughe sotto sale, 20 gr di burro, 1 cucchiaio di pangrattato, 1 rametto di prezzemolo, 2 uova, 150 ml di olio di arachide, 1 cucchiaino di succo di limone, pepe e sale
Impastare il burro ammorbidito con i filetti puliti di acciughe già tagliuzzati, il pangrattato e il pepe.
Rassodare le uova, poi lavorare i tuorli con l’olio e tagliare a dadini gli albumi.
Tostare il pane in forno, spalmare ogni fetta con il burro di acciughe, poi aggiungere la crema di tuorli, e alla fine per guarnire gli albumi

Torta al pompelmo rosa
100 gr di farina “OO”, 100 gr di fecola di patate, 200 gr zucchero, 4 uova, 1 pompelmo rosa, ½ bustina di lievito in polvere, 3 cucchiai di zucchero a velo
Grattugiare la scorza del pompelmo, e spremerne il succo. Dividere tuorli da albumi, montare a neve gli albumi con il sale e i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice e chiara, ed incorporarvi il succo e la scorza del pompelmo. Setacciare farina, fecola e lievito ed unirli alla crema di tuorli, quindi da ultimi gli albumi. Cuocere in forno a caldo a 180°C per 30 minuti.

Rotolo freddo al prosciutto
400 gr di polpa di vitello tritata, 100 gr di mollica di pane, ½ bicchiere di latte, 2 uova, 50 gr di pistacchi sgusciati, 2 cucchiai di grana grattugiato, 2 carote, 2 cucchiai di farina, 150 gr di prosciutto crudo a fette, 60 gr di insalata riccia, 4 cucchiai di olio di oliva, sale e pepe
Tritare le carote, ammorbidire la mollica nel latte tiepido, cuocere per 3 min in acqua bollente i pistacchi e poi tritarli
Mettere la carne in una ciotola con uova,grana,mollica strizzata,carote, pistacchi, sale e pepe.Avvolgere il cilindro di composto in un tovagliolo e cuocerlo in acqua bollente, quando freddo fasciarlo con le fette di prosciutto e tagliarlo a fette di 1 cm

Zenzero, melone e brioche
4 briosche tonde siciliane, mezzo melone,2 cm di radice di zenzero,un pezzetto di zenzero candito, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 3 cucchiai di cointreau, un pezzetto di cannella in stecca
Unire il melone a dadini con la cannella, lo zucchero e il cointreau e la radice di zenzero grattugiata. Lasciar riposare in frigo per 30 minuti.
Riempire le brioche leggermente scavate con la macedonia e guarnire con lo zenzero candito

Pasticcini salati con riso e formaggio
350 gr di pasta brisée,3 carote, 1 cipolla dolce,4 cucchiai di riso basmati, 80 gr di gruyére grattugiato,mezzo cucchiaio di aneto secco,brodo vegetale,sale,olio e pepe
Foderare 8 stampini con la pasta brisée e preparare altri 8 dischi. Grattuggiate le carote con la cipolla, saltate il tutto in padella con 3 cucchiai di oliounire il riso, tostare per 2 minuti, aggiungete l’aneto, 2 mestoli di brodo e lasciate che venga assorbito.Incorporate il formaggio e regolate di sale e pepe.Riempite gli stampini e poi copriteli, cuocere a 180°C per 30 minuti

Torta di patate e mandorle
800 gr di patate a pasta gialla, 80 gr di olio di oliva, 220 gr di zucchero, 1 bustina di vaniglina, 1 limone, 2 cucchiai di rum, 1 bustina di lievito vanigliato, 4 tuorli e 1 uovo, 50 gr di uvetta,5 cucchiai di fecola di patate, 1 cucchiaio di farina, 70 gr di mandorle tritate,3 cucchiai di zucchero a velo, sale
Lessate le patate e preparate un purè, sbattete solo i tuorli zucchero,scorza del limone, sale e vaniglina. Poi unite metà dell’olio sbattendo con una frusta, e incorporate il purè e alla fine l’olio rimasto. Unite la fecola, il lievito, il rum, l’uvetta ammorbidita in acqua tiepida, e le mandorle.Versate la torta in una teglia e spennellate con l’albume sbattuto e infornate per 50 minuti in forno a 180°C