Parliamo delle solanacee.
Ma prima vediamo la famiglia di origine della melanzana,viola, con i colori che contraddistinguono queste verdure

 

e diciamo che viola della melanzana è come la definizione in ultravioletto
staccato forte ma solitario e poco calato nella realtà per contrapposizione al rosso, terribilmente terreno, quasi “animalesco”.
Si muove nel flusso vitale e vince, luce pura risulta quella bianca che rifrange dall’ubiquitario tubero, la patata.
Se però leggiamo che tipo di luce creano, dato le loro componenti tossiche,sembra una luce artificiale.
MAH… comunque le foto fatte agli individui-verdure sono carinissime, leggete un po’.

Patate, sorelle delle Melanzana

Chi gradisce le patate ha un’ottima intesa con il consorte e poi alleggerisce il nostro senso di sudditanza al mondo.
Ha una grande attitudine per il comando,il soggetto persegue con tenacia ogni attività che sceglie di intraprendere,il suo spiccato talento per la diplomazia lo aiuta ad andare d’accordo quasi con tutti.

Melanzane-signore in viola

Chi le ama ama troppo sé stesso e si sente estraneo al mondo.
Possiede una buona memoria ma tende ad essere egoista e a volerla sempre vinta.Rende meglio per conto suo perché ama sbarazzarsi di ciò che è vecchio e apportare innovazioni.

Peperoni, famiglia della melanzana

Costruire sulle basi gettate dagli altri.
Ha un aspetto nobile ed è buono con il prossimo,tuttavia dà impressione di essere un tantino superficiale. Avolte gli manca un pizzico di amore per la vita in genere può contare su una fortuna piuttosto lieve.

Pomodori, solanacee, assieme a Melanzana

Chi li ama farà molta strada ma è il rimedio delle grandi solitudini dopo rotture drammatiche.
Possiede una mente geniale, è lungimirante oltre che abile nel giudicare persone e situazioni,è molto benvoluto in ambiente sociale e nutre grandissime ambizioni ben ricompensate.

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Marmellata di melanzane.

  • 1,2 kg di melanzane lunghe piccole,
  • 800 gr zucchero,
  • succo e scorza di un limone biologico,
  • 2 anici stellati (oppure 1 chiodo garofano e un pizzico zenzero in polvere).

Sbucciare e tagliare a tocchi le melanzane,scaldare un litro di acqua con zucchero,succo e scorza di limone i semi di anice,portare ad ebollizione, far bollire per 10 min e poi aggiungere melanzane ridurre la fiamma e lasciar andare per 2 ore girando spesso, poi versare in barattoli.

Arrostino di melanzane al mirto.

  •  4 melanzane da 400 gr l’una,
  • 250 gr speck a fettine sottili,
  • 8 spicchi di aglio,
  • 2 mazzi di mirto,
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco.

Lavare le melanzane e incidere la polpa nel senso della lunghezza praticando 4 tagli profondi e in ognuno inserire una fetta di speck sbucciare aglio dividere a metà.Fare altri tagli in melanzane e inserirvi aglio, legare le melanzane e nel filo inserire il mirto salare pepare irrorare di olio in forno su carta da forno a 180° già caldo per 35 min.

Timballo di melanzane viola e ricotta.

  • 2 melanzane viola da 400 gr una,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 1 rametto basilico,
  • 300 gr mezzi rigatoni,
  • 150 gr ricotta
  • mezzo bicchiere vino bianco secco
  • 1 peperoncino
  • 2 cucchiai parmigiano.

Eliminare estremità svuotare di polpa tenendo buccia come contenitore tagliare la polpa a cubetti e scottarla in una pentola dove a ebollizione un bicchiere acqua salata e il vino. Scaldare 4 cucchiai olio con aglio schiacciato basilico e peperoncino, aggiungere polpa melanzane e cuocere 10 min mescolando, salare e aggiungere la ricotta levare dal fuoco dopo 2 min.
Cuocere pasta al dente e condirla con salsa, legare buccia melanzana con carta da forno, riempire con pasta e cospargere di parmigiano, irrorare di olio e cuocere a 20 min.

 

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